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Sulla lasagna ai forti delle Torricelle

Curiosa Natura Attività, Trekking, Verona Leave a Comment

12,4 km – 3h 25′ – 363 m

Alla scoperta dei forti sulle Torricelle di Verona, percorrendo una delle cosiddette “lasagne”, antiche strade militari che si inerpicano in collina facilitando l’accesso delle truppe alle fortificazioni.

Partendo da Borgo Milano, raggiungiamo l’inizio della lasagna in Via San Leonardo, per raggiungere il primo Forte Sofia (erroneamente noto come Forte Santa Sofia) intitolato a Sofia di Baviera, arciduchessa d’Austria e principessa di Baviera, d’Ungheria, Boemia, Croazia e Slavonia; madre dell’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria e suocera della famosa principessa Sissi.
Forte Sofia, edificato nel 1838, è attualmente utilizzato dall’Azienda ULSS 9 Scaligera per alcune attività del CERRIS.

Proseguiamo per Forte San Mattia, percorrendo con prudenza l’ultimo tratto sul Viale dei Colli. La struttura fortificata fu realizzata nel 1843 sull’altura più elevata che domina la città a settentrione, in prossimità della chiesetta di San Mattia; attualmente ospita diversi gruppi: ARI – Associazione Radioamatori Italiani (di cui si notano le numerose antenne), GASV – Gruppo Attività Speleologica Veronese, Coro Voci del Baldo, oltre ad alcune associazioni musicali.

Scendiamo adesso verso Forte San Leonardo, dove visiteremo il santuario di Nostra Signora di Lourdes.
Nei pressi della chiesetta romanica di San Leonardo, l’omonimo forte è stato edificato nel 1838; nel 1952 fu concesso dal Demanio militare alla congregazione degli Stimmatini, in permuta di costruzioni abitative.
La trasformazione della fortificazione in santuario ha conservato solo l’impianto generale: parte dei muri perimetrali e la controscarpa mentre le casematte laterali sono state modificate, così come il ridotto, sopraelevato mediante l’aggiunta di una cupola tronco-conica sostenuta da un alto tamburo; tutto ciò ha causato la perdita della forma originaria, sostituita da un’architettura moderna e più consona all’utilizzo per il culto.

Dal santuario continuiamo la discesa fino alla chiesa di San Giorgio, dove proseguiremo sul Lungadige per tornare al punto di partenza.

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